Pedane termiche HYDRO sul presbiterio
Panche termiche HYDRO nella navata centrale
Temperatura di mandata — bassa temperatura
Opere murarie — impianto completamente reversibile
La Basilica di Santa Maria di Collemaggio è uno dei monumenti più importanti d'Abruzzo e della storia religiosa italiana. Fondata nel 1288 da Pietro da Morrone — poi diventato Papa Celestino V — è sede della Perdonanza Celestiniana, prima giubilazione della storia.
Il terremoto del 6 aprile 2009 ha devastato L'Aquila e gravemente danneggiato la basilica: il transetto crollato parzialmente, absidi lesionate, colonne e murature compromesse. Il restauro è stato finanziato da ENI con un investimento di 12 milioni di euro e realizzato da Arcas Spa di Torino, con il supporto tecnico del Politecnico di Milano e dell'Università La Sapienza.
Nella fase finale del recupero si è posto il problema che accomuna tutti gli edifici storici di culto: come garantire comfort termico ai fedeli durante le funzioni invernali, rispettando i vincoli imposti per la conservazione di un monumento di questo livello?
Per un edificio come Collemaggio, qualsiasi soluzione deve rispettare tre condizioni precise imposte dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio:
I sistemi tradizionali erano stati esclusi dal team di progettazione del Politecnico di Milano per ragioni precise:
Nella zona dell'altare è stata installata una pedana termica SYRMA HYDRO da 60 mq in finitura lignea, posata sopra il pavimento policroma esistente senza alcuna opera muraria. Garantisce comfort nella zona del coro e del celebrante durante le funzioni ed è completamente removibile senza lasciare tracce.
Nella navata centrale sono state installate 64 panche termiche SYRMA HYDRO, progettate per integrare i pannelli radianti nella struttura delle panche stesse. Mantengono lo stesso linguaggio estetico delle panche esistenti e riscaldano per irraggiamento diretto i fedeli, senza influenzare le condizioni dell'aria nel volume complessivo della basilica.
Il fluido termovettore è prodotto da una pompa di calore geotermica — la soluzione più efficiente e a basso impatto ambientale. Consente di operare a soli 35°C massimizzando l'efficienza energetica e minimizzando i costi operativi rispetto ai sistemi a gas o elettrici tradizionali.
Il calore si propaga per irraggiamento, non convezione. L'aria non viene movimentata, le polveri non vengono sollevate, gli affreschi non vengono danneggiati.
Il calore resta localizzato nella zona dei fedeli, senza alterare le condizioni termo-igrometriche dell'aria nell'intero volume della navata.
Pedane e panche possono essere rimosse senza lasciare alcuna traccia. Nessuna foratura, nessun massetto, nessuna modifica strutturale.
| Edificio | Basilica di Santa Maria di Collemaggio |
| Città | L'Aquila (AQ) |
| Sistema | SYRMA HYDRO (idraulico) |
| Presbiterio | 60 mq di pedane termiche |
| Navata | 64 panche termiche integrate |
| Temp. mandata | 35°C (bassa temperatura) |
| Finitura pedana | Legno massello |
| Fonte energia | Pompa di calore geotermica |
| Opere murarie | Nessuna |
| Vincoli rispettati | Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio |
| Partner | Politecnico di Milano (DABC), ZH-Spinoff, ENI |
| Esecutore lavori | Arcas Spa, Torino |
| Investimento ENI | 12 milioni di euro (restauro complessivo) |
| Inaugurazione | 20 dicembre 2017 |
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